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Treviso

La città sorge sulla media pianura veneta, circondata dalle sue antiche mura, fece parte dell’Impero Romano con il nome di “Tarvisium”, fu proprio in questo periodo che diventò un importante centro commerciale e, risparmiata da Attila durante le invasioni Barbariche, la città divenne fiorente sotto i Goti ed i Longobardi, che ne fecero un ducato. L’ampio centro storico fatto di piccole strade intricate ed irregolari, è caratterizzato dalla impronta medievale e tardo-gotica, con importanti e pregevoli edifici di altre epoche ed altri stili. Degne di particolare attenzione sono le belle abitazioni private trevigiane, arricchite da notevoli decorazioni pittoriche.

Da vedere:
1.Piazza dei Signori: molto pittoresca costituisce il centro cittadino. E’ delimitata su tre lati dai palazzi comunali. A nord sorge il Palazzo di Podestà (1400). Nella piazza si possono notare numerosi leoni con Vangelo aperto, segno della dominazione della Serenissima. Sempre nella piazza sorge il Palazzo dei Trecento, un imponente costruzione in stile romanico, a mattoni a vista, che ospitava i membri del Consiglio del Comune o Maggior Consiglio formato da trecento membri, con alle spalle la torre del Comune.

2.Il Duomo e le cupole: costruzione assai composita, eretta nei secoli XI-XII su una struttura preesistente, subendo notevoli rifacimenti. Ai lati della gradinata vi sono accosciati due leoni romanici in marmo rosso, la facciata vera e propria è preceduta da un solenne colonnato ionico realizzato in stile neoclassico nell’800. All’esterno uno splendido bassorilievo marmoreo murato su un contrafforte dell’abside laterale raffigura una Baccante ed è un opera del I sec. L’annunciazione(1520) del grande Tiziano Vecellio, orna l’altare di una cappella all’interno.

3.Loggi dei Cavalieri. Edificio unico nel suo genere in Europa, in mattoni a pianta quadrilatera irregolare con un tetto a quattro falde in coppi, fu realizzata nella seconda parte del 1200, quando a Treviso era podestà Andrea da Perugia. Tre lati sono formati da cinque archi a tutto sesto su pilastri e capitelli in pietra d’Istria. In questo edificio si incontravano i nobili per partecipare a giochi di società. L’uso della Loggia terminò il 13 dicembre 1388, quando la città fu presa da Venezia.

4.Chiesa di San Nicolò. Fu costruita ai primi del 300 dai Domenicani grazie ai lasciti cospiqui di Papa Benedetto XI. Lo stile della costruzione è gotico ma al contempo elegante e proiettato verso l’alto. La pianta, a croce latina, è divisa in tre ampie navate, a ciascuna corrisponde un’abside. In quello centrale, il Presbiterio, si trova il monumento funebre di Agostino Onigo (XV sec.), pregevole opera scultorea attribuit a Giovanni Buora, Pietro Antonio e Tullio Lombardo e Lorenzo Lotto. Sempre nell’abside centrale si trova una tavola raffigurante la “Madonna in trono con Angelo musicante e Santi “ di fra Marco Pensaben e terminata nel 1521 dal Savoldo. Sulla navata di destra si trova il grande organo di Gaetano Callido con le ante dipinte da Giacomo Lauro.




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